Massimo-Rodolfi.jpg

Energheia, prima scuola italiana di formazione per terapeuti esoterici è stata fondata da Massimo Rodolfi nel 1996 e fino al 2005 ne è stato l’unico insegnante. La spinta a compiere questo passo, parole del fondatore, è nata dall’esperienza dei dodici anni precedenti durante i quali mi ero dedicato con passione a tenere corsi di Raja yoga ed esoterismo, mentre contemporaneamente svolgevo il lavoro di terapeuta, consapevole della necessità di comprendere la motivazione delle proprie azioni.

 

Questo è il vero obiettivo di Energheia, insegnare a vivere come anima, perché questo è il principale requisito per poter divenire terapeuti esoterici. L’autentica guarigione consiste nella realizzazione dell’anima e nella liberazione della potenza del suo amore, essere terapeuti significa quindi insegnare a comprendere e a vivere questa realtà, cosa impossibile se prima non la si è realizzata in se stessi. La conoscenza teorica di quelli che sono gli aspetti costitutivi della coscienza, come i chakra, i corpi sottili, l’aura, le energie, etc, deve divenire assolutamente pratica.

 

L’albero ha poi dato i suoi frutti… gli allievi di un tempo cioè, sono diventati gli insegnanti di oggi, testimonianza del fatto che questo sentiero produca profondi cambiamenti nella vita di coloro che lo seguono. Se senti forte il bisogno di scoprire la tua vera essenza, sappi che è il richiamo della tua anima che vuole esprimersi. Potrebbe essere giunto per te il momento di fare questa esperienza.

La scuola Energheia si svolge in dieci weekend all’anno per tre anni di intenso studio e di profonda alchimia spirituale. Siamo presenti a Modena, Milano, Padova, Firenze e Lecce. La scuola Energheia si basa sulla pratica del Raja yoga, scienza dell’essere e dell’evoluzione, considerato lo yoga più avanzato. I diplomati alla scuola Energheia, se lo vorranno, possono divenire insegnanti dell’associazione Atman e tenere a loro volta corsi di meditazione individuali e di gruppo.

 

Il Raja yoga, il cui codificatore è Patanjali, è quella scienza dell’essere che consente di dissipare il dolore e l’ignoranza, portando alla conoscenza del Sé più profondo, attraverso pratiche di meditazione e di vita sperimentate da millenni. La parola Raja significa re. Da questo termine si può dedurre che in India il Raja yoga è considerato lo yoga più elevato, e dato che il maggiore comprende il minore, gli effetti delle altre pratiche sono comprese in esso.

 

Il cuore del Raja yoga è costituito dalla disciplina della meditazione, che se ben usata permette di affrancarsi dalla fascia di vita superficiale in cui la coscienza umana permane abitualmente e consente di penetrare in piani sempre più sottili. Questo compimento si differenzia in diversi livelli, determinati dall’approfondimento dell’esperienza stessa, fino a che non saranno state eliminate tutte le tendenze inconsce e i condizionamenti derivanti dal karma.

 

I benefici conseguenti alla pratica della meditazione sono veramente tanti. Per quanto riguarda il corpo fisico decenni di studi in laboratorio comprovano che gli effetti della meditazione hanno ripercussioni benefiche sui vari aspetti del metabolismo fisico e non solo perché non esiste un punto del nostro corpo fisico che non possa trarre giovamento da questa pratica. Anche per quanto riguarda le emozioni, senza dubbio il vero campo di battaglia degli esseri umani al giorno d’oggi, i benefici sono notevoli divenendo possibile gestire le scalpitanti emozioni. Gran parte della sofferenza che riguarda l’essere umano ha a che fare con squilibri di origine emotiva e gestire le emozioni è davvero un banco di prova quotidiano. 

La meditazione migliora anche la nostra condizione mentale trasformando più facilmente i pensieri in azione. L’attività del pensiero, inteso come attività raziocinante e discriminante, rappresenta la vetta più alta della coscienza umana, ma è anche il suo problema più consistente. Siamo ciò che pensiamo e il controllo della mente raffigura il problema definitivo dell’evoluzione umana e rappresenta l’obiettivo dello yoga e della meditazione. Ma gli effetti della meditazione non si fermano al benessere psico-fisico. Progressivamente la coscienza si espande oltre la mente, si vedono le cose al di là della loro apparenza, si impara a conoscere le leggi che governano la vita e ad ammirarne la perfezione. Si scopre la bellezza del Creato, e la sua perfezione cominciando ad amare e a godere della bellezza della vita.